Migrazione a Windows 10: perché effettuarla

Fine del supporto a Windows 7: è ora di migrare a Windows 10

Il nostro tecnico Marco Guariso spiega le necessità del passaggio dal sistema operativo Windows 7 a Windows 10.

Windows 7 è uno dei Sistemi Operativi più diffusi di tutti i tempi. A dieci anni dalla sua uscita sul mercato è infatti il secondo ambiente operativo più diffuso al mondo, con un enorme base di installato.

In Italia, Windows 7 è di fatto diventato lo standard per le applicazioni e gli ambienti di lavoro di migliaia di aziende. Ma ora si preannuncia un passaggio epocale perché il 14 gennaio 2020 Windows 7 smetterà di essere supportato da Microsoft.

Con l’avvicinarsi della fine del supporto a Windows 7 qualche azienda potrebbe chiedersi perché passare al nuovo sistema quando il precedente funziona perfettamente. La risposta è semplice: perché il principale problema di Windows 7 risiede nella sicurezza, che sarà sempre minore con il passare del tempo, aprendo la porta a possibili violazioni di dati.

Gli hacker e il cybercrime aspettano come una benedizione la fine del supporto e della protezione “ufficiali” di un Sistema Operativo con una base installata così ampia e ora attaccabile!
Nel mondo odierno, dove la sicurezza delle informazioni è un tassello fondamentale nella strategia di un’azienda, non ci si può permettere di ignorare delle possibili aree di vulnerabilità nell’ambito della propria infrastruttura informatica.
Utilizzare Sistemi Operativi aggiornati alle ultime patch di sicurezza non è un’opzione, ma una precisa esigenza per mettere in sicurezza la propria azienda e proteggere i dati personali, come richiesto da GDPR.

La scelta quindi non è tra utilizzare Windows 7 o utilizzare Windows 10: la scelta è tra aggiornare le proprie macchine o comprarne di nuove dotate di Windows 10.

Oltre alla sicurezza uno degli ulteriori problemi è quello della mancata compatibilità di Windows 7 con le nuove periferiche hardware.
A fronte dell’annuncio di Microsoft, presto anche i produttori hardware non supporteranno più il vecchio S.O. rilasciando nuovi driver per la comunicazione tra il sistema e i componenti e di conseguenza si dovrà utilizzare Windows 10 nel momento in cui verranno inserite delle nuove periferiche all’interno della propria infrastruttura informatica.

Questo varrà anche per il software: sempre meno applicativi in futuro saranno compatibili con Windows 7, per garantire stabilità e sicurezza all’interno dell’ambiente Microsoft.
Già ora non è più possibile utilizzare alcune applicazioni come Office 2019, di conseguenza se l’utilizzo di tali software risulta importante per l’ operatività aziendale bisognerà necessariamente valutare il passaggio a Windows 10.

Windows 10 integra strumenti per la gestione del parco macchine, incluse anche le unità fuori sede, più semplici e con una maggiore configurabilità rispetto a quelli disponibili nei precedenti sistemi operativi. L’uso di questi strumenti aiuta dunque non solo a gestire più facilmente e più efficacemente l’installato, ma anche a mantenere una migliore visibilità e un maggior controllo su di esso, incrementando la sicurezza. Il passaggio a Windows 10 può inoltre essere un’importante opportunità per rivedere le politiche interne e per una mappatura e verifica del parco software, eliminando ad esempio software obsoleti o configurazioni non più necessarie, che aggiungono inutili appesantimenti o complessità di gestione.


Oltre alla sicurezza, Windows 10 garantisce maggior velocità al sistema e maggiori funzionalità. Test effettuati su macchine di pari livello indicano come il nuovo sistema operativo sia più veloce in termini di accensione e di avvio degli applicativi, e come l’interfaccia grafica e l’utilizzo delle App presenti nello Store lo rendano più user friendly, e molto più vicino alle nuove tecnologie smart.